LA PALUDE PONTINA COME NON L'AVETE MAI VISTA

Parco Pantanello

Il Parco Naturale Pantanello, che si estende per cento ettari al di fuori delle mura del Giardino di Ninfa, è un esempio di ricostituzione dell’ambiente originario delle Paludi Pontine  
Il parco della palude pontina
  • L'idea
  • Sviluppo e inaugurazione
L’idea di rinaturalizzare il terreno dell’azienda agricola della Fondazione Caetani adiacente il Giardino di Ninfa, nacque per caso nel 1991 durante una passeggiata.

La Fondazione Roffredo Caetani ha realizzato un’opera di rinaturalizzazione su un’area di circa cento ettari precedentemente destinata a colture agricole, ricreando gli ambienti umidi che caratterizzavano la Pianura Pontina.

In una giornata di inizio estate del 1991, Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia, Arturo Osio, allora Presidente della Fondazione Caetani, e Lauro Marchetti, Direttore del Giardino di Ninfa, fecero una passeggiata fuori la cinta muraria di Ninfa. Davanti ai loro occhi un anonimo campo di erba medica, con pochi alberi, e lontano il canto degli uccelli.
Fulco Pratesi chiese: “Cosa c’era prima qui?”, “Acquitrini per gran parte dell’anno e tanto verde, abbiamo foto e stampe dell’epoca” rispose Lauro Marchetti. Gli occhi di Fulco Pratesi e di Arturo Osio si spalancarono, Fulco Pratesi disse entusiasticamente: “Vogliamo essere un po’ pazzi? Ricreiamo la palude!”.

L’idea era di riconsegnare alla natura selvaggia un territorio fortemente trasformato dall’uomo per creare un continuum con il Giardino di Ninfa, così che, una volta rinata la palude, la città morta di Ninfa, tornasse ad affacciarsi, come era in passato, su una distesa di paludi e boschi.
Un team di geologi, botanici, zoologi, entomologi e storici ha condotto uno studio accurato per ricreare l’ambiente originario delle Paludi Pontine.

Il Parco Pantanello è caratterizzato da sei stagni palustri alimentati dalle acque del fiume Ninfa, differenti per profondità ed estensione: tre stagni della flora, lo stagno degli anfibi con acque ferme prive di fauna ittica, lo stagno degli uccelli con acque profonde per l’avifauna acquatica e prati acquitrinosi stagionali, habitat di numerose specie di insetti, a loro volta nutrimento dell’avifauna, ed infine lo stagno sulle cui acque si riflettono le mura di Ninfa.

La flora tipica dell’area è stata reintrodotta grazie al prezioso studio condotto dal botanico Augusto Beguinot (1875-1940) che descrisse dettagliatamente la vegetazione delle Paludi Pontine prima delle ultime bonifiche del XX secolo.

Il Parco Pantanello è stato inaugurato il 15 dicembre 2009.
E’ aperto al pubblico durante la stagione inverale, da ottobre a marzo, per non disturbare la riproduzione dell’avifauna; Pantanello si trova infatti su una delle principali rotte degli uccelli migratori e costituisce luogo adatto per una sosta ristoratrice, per lo svernamento e anche per la nidificazione di alcune specie.

Sono stati registrati arrivi di anatre selvatiche come Alzavole, Mestoloni, Moriglioni, Canapiglie, e poi Aironi, Garzette, Martin pescatori, Pavoncelle, e alcune specie rare, come la Moretta Tabaccata, e alcune specie di rapaci, come il Falco di palude e il Falco pellegrino.

Il Parco Pantanello è destinato anche ad assolvere una funzione scientifico-didattica attraverso programmi di studio e di monitoraggio ambientale e studio dell’ecologia delle aree umide da svolgere in collaborazione con scuole ed istituti di ricerca, nazionali e internazionali.
  • L'idea
  • Sviluppo e inaugurazione
L’idea di rinaturalizzare il terreno dell’azienda agricola della Fondazione Caetani adiacente il Giardino di Ninfa, nacque per caso nel 1991 durante una passeggiata.

La Fondazione Roffredo Caetani ha realizzato un’opera di rinaturalizzazione su un’area di circa cento ettari precedentemente destinata a colture agricole, ricreando gli ambienti umidi che caratterizzavano la Pianura Pontina.

In una giornata di inizio estate del 1991, Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia, Arturo Osio, allora Presidente della Fondazione Caetani, e Lauro Marchetti, Direttore del Giardino di Ninfa, fecero una passeggiata fuori la cinta muraria di Ninfa. Davanti ai loro occhi un anonimo campo di erba medica, con pochi alberi, e lontano il canto degli uccelli.
Fulco Pratesi chiese: “Cosa c’era prima qui?”, “Acquitrini per gran parte dell’anno e tanto verde, abbiamo foto e stampe dell’epoca” rispose Lauro Marchetti. Gli occhi di Fulco Pratesi e di Arturo Osio si spalancarono, Fulco Pratesi disse entusiasticamente: “Vogliamo essere un po’ pazzi? Ricreiamo la palude!”.

L’idea era di riconsegnare alla natura selvaggia un territorio fortemente trasformato dall’uomo per creare un continuum con il Giardino di Ninfa, così che, una volta rinata la palude, la città morta di Ninfa, tornasse ad affacciarsi, come era in passato, su una distesa di paludi e boschi.
Un team di geologi, botanici, zoologi, entomologi e storici ha condotto uno studio accurato per ricreare l’ambiente originario delle Paludi Pontine.

Il Parco Pantanello è caratterizzato da sei stagni palustri alimentati dalle acque del fiume Ninfa, differenti per profondità ed estensione: tre stagni della flora, lo stagno degli anfibi con acque ferme prive di fauna ittica, lo stagno degli uccelli con acque profonde per l’avifauna acquatica e prati acquitrinosi stagionali, habitat di numerose specie di insetti, a loro volta nutrimento dell’avifauna, ed infine lo stagno sulle cui acque si riflettono le mura di Ninfa.

La flora tipica dell’area è stata reintrodotta grazie al prezioso studio condotto dal botanico Augusto Beguinot (1875-1940) che descrisse dettagliatamente la vegetazione delle Paludi Pontine prima delle ultime bonifiche del XX secolo.

Il Parco Pantanello è stato inaugurato il 15 dicembre 2009.
E’ aperto al pubblico durante la stagione inverale, da ottobre a marzo, per non disturbare la riproduzione dell’avifauna; Pantanello si trova infatti su una delle principali rotte degli uccelli migratori e costituisce luogo adatto per una sosta ristoratrice, per lo svernamento e anche per la nidificazione di alcune specie.

Sono stati registrati arrivi di anatre selvatiche come Alzavole, Mestoloni, Moriglioni, Canapiglie, e poi Aironi, Garzette, Martin pescatori, Pavoncelle, e alcune specie rare, come la Moretta Tabaccata, e alcune specie di rapaci, come il Falco di palude e il Falco pellegrino.

Il Parco Pantanello è destinato anche ad assolvere una funzione scientifico-didattica attraverso programmi di studio e di monitoraggio ambientale e studio dell’ecologia delle aree umide da svolgere in collaborazione con scuole ed istituti di ricerca, nazionali e internazionali.
il parco naturale di pantanello
il parco naturale
di pantanello
Ha una superficie di circa 100 ettari e fa parte del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, istituito dalla Regione Lazio nel 2000.

Le aree umide, che coprono circa 12 ettari di superficie, sono costituite da stagni, acquitrini e ambienti paludosi, prati umidi e piccoli corsi d’acqua corrente, sono caratterizzate da differenti valori ecologici.
Ha una superficie di circa 100 ettari e fa parte del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, istituito dalla Regione Lazio nel 2000.

Le aree umide, che coprono circa 12 ettari di superficie, sono costituite da stagni, acquitrini e ambienti paludosi, prati umidi e piccoli corsi d’acqua corrente, sono caratterizzate da differenti valori ecologici.
VISITARE IL parco naturale pantanello
  • Visite guidate
  • gruppi organizzati
  • scuole
  • informazioni
  • PRENOTA ORA
PRENOTAZIONI
E’ possibile prenotare la visita al Parco Pantanello solo per gruppi composti da un minimo di 20 partecipanti, la prenotazione è obbligatoria entro e non oltre il giovedì precedente la visita guidata.


Nella richiesta specificare il giorno, il numero dei partecipanti e si prega, per fini organizzativi, fornire un recapito telefonico che potrà essere contattato anche il giorno di visita.

Prenotazione:
Fondazione Roffredo Caetani: info@frcaetani.it

LIPU di Latina:
Email: info@lipulatina.it oppure latina@lipu.it
Telefono: 0773484993
Mobile: 3273860129
CONTRIBUTI D'INGRESSO 
Con il contributo indispensabile di ogni visitatore, la Fondazione Roffredo Caetani provvede alla manutenzione e alla valorizzazione del Parco Pantanello. 
Individuale€ 6,00-
Minori al di sotto dei 12 anniGratuito**Accompagnati da un genitore
Individuale€ 6,00
Minori al di sotto dei 12 anniGratuito
**Accompagnati da un genitore

GRUPPI ORGANIZZATI
I gruppi, composti da un minimo di 20 partecipanti, possono visitare il Parco Pantanello con una visita guidata della durata di 2 ore e 30 minuti circa, al termine non è possibile rimanere all’interno del Parco.
La prenotazione è obbligatoria.

PRENOTAZIONI
Fondazione Roffredo Caetani: info@frcaetani.it

LIPU di Latina: Email: info@lipulatina.it oppure latina@lipu.it
Telefono: 0773484993
Mobile: 3273860129

Per il pagamento dei contributi di ingresso per Gruppi organizzati è possibile pagare sul posto o tramite bonifico.
Vi informiamo che il pagamento tramite bonifico non sarà rimborsabile in caso di mancata visita. I contributi si intendono a persona e comprendono la guida.
CONTRIBUTI D'INGRESSO  
Gruppi minimo 20 visitatori€ 6,00 p.p.-
Minori al di sotto degli 12 anni*€ 5,00 p.p.*Accompagnati da un genitore
Gruppi Centri anziani € 4,00 p.p-
Gruppi minimo 20 visitatori€ 6,00 p.p.
Minori al di sotto degli 12 anni*€ 5,00 p.p.
Gruppi Centri anziani € 4,00 p.p
*Accompagnati da un genitore
GRUPPI SCUOLE
Le scolaresche possono visitare Pantanello qualsiasi giorno dell’anno. La visita guidata dura circa 2 ore e 30 minuti particolarmente adatta per le scolaresche poichè si concentra sull’educazione ambientale ed il birdwatching.

La prenotazione è obbligatoria contattando uno solo dei seguenti uffici con i quali sarà possibile concordare il giorno, il numero dei partecipanti e si prega, per fini organizzativi, fornire il recapito telefonico di un’insegnante che accompagnerà la classe il giorno della visita.
PRENOTAZIONI
Fondazione Roffredo Caetani: info@frcaetani.it

LIPU di Latina: Email: info@lipulatina.it oppure latina@lipu.it
Telefono: 0773484993
Mobile: 3273860129
CONTRIBUTI D'INGRESSO  
Alunni comprensivo di guida*€ 5,00 p.p.
Alunni diversamente abili ed accompagnatoreGratuito
Genitori accompagnatori€ 8,00
3 accompagnatori ogni 25 alunniGratuito
Alunni comprensivo di guida*€ 5,00 p.p.
Alunni diversamente abili ed accompagnatoreGratuito
Genitori accompagnatori€ 8,00
3 accompagnatori ogni 25 alunniGratuito
NO DRONE ZONE
La Fondazione Roffredo Caetani informa che è vietato inviare droni sul Castello Caetani di Sermoneta per questioni di riservatezza e di proprietà privata.  
INGRESSO E VISITA
Specificare il numero dei partecipanti, adulti compresi, al momento della prenotazione

La visita guidata dura due ore e mezza circa e al suo termine non è possibile trattenersi nel Parco

Le visite guidate sono garantite anche in caso di pioggia
NEL PARCO
All’interno del Giardino non è possibile pranzare al sacco o fare un pic-nic

All’interno del Parco è vietato portare palloni, raccogliere fiori o piante

Siamo spiacenti, ma i cani non sono ammessi.
I gruppi che visitano il Parco Naturale Pantanello possono prenotare la visita anche del Castello Caetani di Sermoneta o al Giardino di Ninfa, quest’ultimo solo nelle date diverse dalle aperture ufficiali.
Fondazione Roffredo Caetani:
info@frcaetani.it

LIPU di Latina: Email: info@lipulatina.it oppure latina@lipu.it
Telefono: 0773484993
Mobile: 3273860129
Parco pantanello
Doganella di Ninfa
Via rovinciale Ninfina, 66
04012 Cisterna di latina (LT)
ITALIA

Il Parco Pantanello ha un ampio parcheggio per automobili, pullman e camper.  
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