
Grande partecipazione per l’evento “Ninfa, un libro e il futuro del giardino nel giardino” organizzato dalla Fondazione Roffredo Caetani lo scorso 9 novembre nella sala Conferenze Giancarlo Bovina, all’interno del Monumento Naturale del Giardino di Ninfa. All’incontro, che rientra nelle attività di valorizzazione e comunicazione del progetto mic-pnrr “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità” e al quale sono stati invitati i rappresentanti degli enti locali del territorio, sono intervenuti, dando un loro contributo, gli esponenti delle amministrazioni di Cisterna, Cori e Latina.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il libro “Il Giardino di Ninfa. Monumento naturale regionale del Lazio” (Ed. Edilazio). Il volume, scritto da Massimo Amodio, Daniela Esposito, Lauro Marchetti, Antonella Ponsillo, Pier Giacomo Sottoriva, Sofia Varoli Piazza ed Alessandro Viscogliosi, ripercorre la storia del Giardino di Ninfa e ne racconta le caratteristiche. Una guida che aiuta il visitatore ad orientarsi lungo il percorso e a comprenderne le origini, la storia e il valore ambientale e culturale.
E proprio attraverso questo percorso il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, è intervenuto per ribadire l’importanza di valorizzare gli aspetti essenziali di questo luogo in un anno straordinariamente importante per il Giardino di Ninfa e per l’attività che si sta svolgendo nelle aree coinvolte dal progetto finanziato con fondi Mic Pnrr Next Generation Eu. Il presidente
Amodio, nel corso del suo intervento trasmesso in diretta sul canale YouTube della Fondazione Roffredo Caetani, ha sottolineato i temi di interesse del progetto puntando sulla sostenibilità ambientale, sulla valorizzazione del patrimonio storico e sul valore dell’efficientamento energetico in un luogo dove si produce energia rinnovabile da circa mille anni. Amodio ha tracciato un bilancio delle attività del progetto e dei lavori che si stanno svolgendo nelle aree interessate dal finanziamento, tra queste l’Hortus Conclusus e la Centrale Idroelettrica. Nel suo stesso intervento il presidente ha parlato dell’importanza di valorizzare la rete territoriale e da qui la nascita di un costante confronto con gli enti locali. I rappresentanti dei comuni intervenuti hanno ribadito la disponibilità a rafforzare il dialogo sui temi essenziali del progetto e sulla centralità del Giardino rispetto alla rete territoriale sul piano culturale, storico e turistico.
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Progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, finanziato dal Pnrr (Missione 1_Misura 2 Intervento 2.3 – Parchi e Giardini storici) – Mic – Next Generation Eu. Comunicazione: Daniele Vicario, Valerio Sordilli (ufficiostampa@frcaetani.it)

