“Ninfa più vera del vero”, la mostra di Andreocci

Dal 10 al 24 maggio il Giardino di Ninfa accoglie negli spazi espositivi dell’Antico Municipio la mostra personale “Ninfa più vera del vero” del Maestro Tommaso Andreocci, un progetto che nasce da un lungo lavoro di ricerca e restituisce una lettura intensa e personale di questo luogo straordinario. L’esposizione, riservata ai visitatori del Giardino con ingresso su prenotazione attraverso il sito www.giardinodininfa.eu, è il risultato di un percorso durato due anni tra indagine storica e studio fotografico. Il lavoro si traduce in quarantacinque opere di medie, piccole e grandi dimensioni, realizzate con tecniche diverse – acrilico, matita e tecnica mista – che esplorano Ninfa attraverso dettagli, riflessi e visioni d’insieme.

La mostra è accompagnata da un catalogo con contributi critici di Duccio Trombadori, Francesco Tetro e Sofia Varoli Piazza, oltre a una poesia inedita del poeta Renato Gabriele e a un intervento del presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Nel testo di presentazione in catalogo, Duccio Trombadori scrive: “Un approfondito esercizio di disegno, una pittura dal vero eseguita e colorata in acrilico con trasparente luminosità, un’alterna visione della forma da lontano e da vicino, inquadrature del dettaglio floreale e variabili riflessi equorei, tutto un insieme di elementi naturali parla di ciò che si vede e lo riveste di vibrante energia figurativa. La mano virtuosa e creativa dell’autore non si ferma per ciò a registrare l’impressione di superficie. Ne rimane tutt’altro che soddisfatta. Direi piuttosto che la incisività del disegno esprime una sorta di proiezione simbolica, il bisogno inesauribile di perfezione e compiutezza, e suggerisce allo sguardo di chi coglie l’insieme della visione per far vibrare meglio la eco del sentimento. In questo bisogno di superare sé stessa, l’attività formativa di Andreocci, mentre rispecchia ciò che ha visto, riesce ad esprimere nell’immagine anche ciò che puramente intuisce e automaticamente esprime. L’avvincente spettacolo di Ninfa, tutto rifratto in vedute dipinte, coi suoi ruderi, il castello, gli alberi in fiore, il corso specchiante delle acque e la cintura di un sempreverde giardino, diventano immediata espressione in cui l’artificio umano e l’evento di natura fanno tutt’uno”.

La visita alla mostra è inclusa nel tradizionale percorso di visita del Giardino ed è accessibile esclusivamente ai visitatori che prenoteranno sul sito www.giardinodininfa.eu.