Appuntamento in Giardino, domenica 8 giugno evento per la giornata Apgi

Torna anche quest’anno Appuntamento in Giardino, la manifestazione organizzata da Apgi (Associazione Parchi e Giardini italiani) che ha come obiettivo quello di invitare il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani. Una occasione straordinaria per arricchire, come nel caso di Ninfa, la possibilità di fruizione dei giardini italiani. La Fondazione Roffredo Caetani partecipa a questa iniziativa ampliando l’offerta culturale all’interno del normale percorso di visita che si può prenotare sul sito www.giardinodininfa.eu ed offrendo un percorso speciale, animato dagli attori impegnati nel progetto dei Parchi Letterari, grazie alla collaborazione con l’associazione Lestra e la direzione artistica di Clemente Pernarella.

Domenica 8 giugno torna dunque #Flowers, un appuntamento in due orari della giornata con una visita speciale durante la quale i visitatori incontreranno, nel corso della loro passeggiata, alcuni attori che restituiranno le pagine degli autori più significativi raccolti nei 25 numeri pubblicati in dodici anni di “Botteghe Oscure”, la rivista edita da Marguertite Chapin Caetani.

Quando: domenica 8 giugno, evento dalle ore 10.30 alle ore 11.30 e dalle ore 15 alle ore 16. L’evento rientra nel normale percorso di visita che si può prenotare sul sito www.giardinodininfa.eu.

 

Cosa è #Flowers

Il Giardino di Ninfa accede nel 2018 al circuito dei Parchi Letterari legando l’iniziativa a Marguerite Chapin. “Marguerite Chapin e i luoghi dei Caetani” questa l’intitolazione del Parco Letterario. Originaria del Connecticut, la Chapin, si trasferisce giovanissima in Europa, dove, a Parigi, conosce Roffredo Caetani che sposerà a Londra nel 1911 ed al quale resterà accanto per tutta la vita. Il suo nome si lega alla grande letteratura internazionale del novecento grazie a due iniziative che vedono la luce grazie al suo ingegno, alla sua capacità e sensibilità, due riviste che la videro nel ruolo di ideatrice, editrice e, in parte, curatrice.  La prima “Commerce”, pubblicata in Francia dal 1924 al 1932 con l’aiuto di Paul Valery, la seconda “Botteghe Oscure” edita in Italia dal 1948 al 1960 e diretta da Giorgio Bassani. Il ruolo di Marguerite, per molti ancora misconosciuto, nel promuovere e diffondere l’opera di alcuni tra i più grandi autori occidentali, e non solo, del secolo scorso si intuisce anche solo scorrendo l’indice dei nomi degli autori pubblicati nelle riviste in quegli anni: Auden e Truman Capote, Dylan Thomas e Wallace Stevens, E. E. Cummings, Muriel Spark e Angus Wilson: Francis Ponge, Bataille, Michaux, Camus, Blanchot, Artaud; e Celan e la Bachmann e la Blixen e Maria Zambrano e José Lezama Lima: tutti in lingua originale. L’assenza di traduzione era caratteristica della rivista e sintomatica della vocazione internazionale dell’opera. L’elenco degli autori impressiona ancora di più se si considera che in molti casi si trattava di scrittori all’esordio o comunque, spesso, conosciuti poco o nulla soprattutto fuori dai confini delle loro nazioni. Gli autori e le opere italiane che vengono pubblicate in anteprima su “Botteghe oscure” rende l’idea di un contenitore che ospitò e sostenne le espressioni più alte del dopoguerra. Marguerite pubblicò L’ anguilla di Montale, La capanna indiana di Bertolucci, La funicolare di Caproni, La giacca verde e La finestra di Soldati, L’ egoista di Gadda, Beatrice Cenci di Moravia, La formica argentina di Calvino, Cancroregina, di Landolfi, Casa d’ altri di Silvio d’ Arzo. I Porci della Banti, il primo capitolo del Gattopardo, i primi versi italiani di Pasolini.

Il Lavoro dei Parchi Letterari ha come obiettivo quello di tenere viva l’attenzione e avviare un nuovo dibattito sulla figura di Marguerite come intellettuale e mecenate. Il progetto prevede di riportare all’interno del Giardino di Ninfa. dove Marguerite trascorse gli ultimi anni della sua vita, le parole e l’opera degli autori ospitati sulle pagine della rivista. Diversi furono gli artisti ospitati dai coniugi Caetani nel giardino, tutti gli artisti pubblicati avevano un rapporto personale con la Chapin e tutti furono da lei amati rispettati e accuditi come Marguerite usava fare con i fiori e le piante dell’oasi che essa stessa contribuì in prima persona a rendere uno dei luoghi più belli del mondo. FLOWERS è il titolo scelto per le visite animate al giardino organizzate come Parco Letterario. L’idea è proprio quella di riportare nell’ambiente fisico del giardino i fiori coltivati da Marguerite nella sua oasi metafisica fatta di carta e inchiostro.  Durante la passeggiata, seguendo lo schema tenuto dall’inizio, sarà possibile incontrare nel Giardino attori che restituiranno le pagine degli autori più significativi raccolti nei 25 numeri pubblicati in dodici anni di “Botteghe Oscure”.

L’evento di domenica 8 giugno per la Giornata Apgi

Per questa edizione abbiamo scelto alcuni degli autori già utilizzati negli anni precedenti seguendo stavolta un filo rosso legato al momento ed alla situazione che attraversiamo. Un periodo cupo tristemente caratterizzato da guerre e violenze che alimentano paure e disagio. Gli autori scelti conducono per vie diverse a riflettere sul senso della distruzione e sulla necessità di reagire ad essa guardando alla natura come elemento di interlocuzione. La natura, che tanto peso e presenza rimanda nel Giardino, torna in questi autori come l’elemento di confronto, unica via per la comprensione ed il superamento della crisi.

Ferdinand Gregorovius, “Passeggiate in Italia”

Una immagine delle precedenti edizioni

Ferdinand Gregorovius (Neidenburg, 19 gennaio 1821 – Monaco di Baviera, 1º maggio 1891) è stato uno storico e medievista tedesco famoso per i suoi studi sulla Roma medievale.

È anche molto noto per i suoi Wanderjahre in Italien, (Pellegrinaggi in Italia) i resoconti dei suoi viaggi in Italia tra il 1856–1877, in cinque volumi in cui descrive località, curiosità e personaggi d’Italia. Nel testo scelto, il racconto e la stupefazione provata davanti alle rovine di Ninfa, ricoperte di vegetazione apre lo sguardo alla diversa spiritualità che la natura suggerisce in un contesto in cui la mano dell’uomo ha portato devastazione.

Umberto Saba “Uccelli”

I brani scelti tratti dalla raccolta “Uccellli” del 1948, rimandano al rapporto salvifico che l’uomo può guadagnare dall’ambiente. I versi scritti in un momento critico della storia personale dell’autore, preda di rilevanti crisi depressive, si levano su atmosfere leggere e quasi infantili in forte contrapposizione al momento vissuto. Un tempo in cui la società uscita dalla catastrofe della seconda guerra mondiale avvertiva il bisogno di concretezza e speranza.

Giorgio Bassani, estratti da “Il giardino dei Finzi Contini”

Ad uno dei periodi più bui della storia italiana rimanda anche il testo di Giorgio Bassani. La parabola della famiglia di ebrei ferraresi dei Finzi Contini durante il ventennio, al centro del romanzo, racconta quanto accaduto nel nostro paese dopo la promulgazione, da parte del regime fascista, delle leggi razziali.

Lo scrittore, curatore della rivista “Botteghe Oscure” ha composto parte del romanzo nel Giardino di Ninfa, data l’assidua frequentazione con Marguerite, e a Ninfa si deve l’ispirazione per le descrizioni naturali. Anche in questo caso il contesto naturale apre gli orizzonti dell’esistenza ad uno scenario ben più ampio e significante del quotidiano.

Dylan Thomas

Conclusive le parole di questo enorme poeta. In un momento in cui il mondo attraversa una fase particolarmente dolorosa e buia, nei giorni in cui abbiamo l’occasione di riflettere sulla importanza della resistenza e sulla necessità di non arrendersi, le parole di Dylan Thomas assumono una forza ed una pregnanza uniche. Questo soprattutto se riascoltate in un luogo dove la natura ha saputo dimostrare di riuscire a sopravvivere alla barbarie ed alla distruzione e restituire in bellezza la propria potenza grazie anche all’opera, alla dedizione ed alla sapienza dell’uomo. L’uomo che, a Ninfa, ha saputo costruire un racconto di equilibrio e armonia con l’ambiente unico e commovente.