Appia Regina Viarum, doppio evento nel Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti

Il complesso monumentale di Tor Tre Ponti, che oggi affianca alla sua funzione di archivio storico quella di sede amministrativa della Fondazione Roffredo Caetani, ha aperto sabato 11 luglio per la seconda volta nell’ambito del progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, promosso dalla Fondazione con il contributo della Provincia di Latina. Negli stessi spazi si è svolto anche l’incontro “Tra Via Appia e Vie d’Acqua: Paesaggio, Storia e Mobilità lenta a Sermoneta”, organizzato dalla Pro Loco di Sermoneta.

Nella foto l’intervento del vice presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Marco Pandozi

I saluti istituzionali sono stati portati dal Consigliere provinciale Pierluigi Torelli e dalla sindaca di Sermoneta Giuseppina Giovannoli. Il programma ha poi messo a confronto il tema della Via Appia con quello del sistema delle acque, del paesaggio e della mobilità sostenibile, attraverso gli interventi di Anna Maria Fallongo, presidente Unitre Sermoneta, di Luca Gabriele, direttore tecnico dell’Area Latina del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, e di Vincenzo Scozzarella, direttore del Museo della Storia della Ceramica di Sermoneta, che hanno offerto approfondimenti sulla mobilità lenta, la gestione delle acque e la memoria storica del territorio. Le conclusioni sono state affidate a Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Latina, che ha richiamato il ruolo della pianificazione e della tutela del paesaggio nella costruzione del futuro dei territori. Nella veste di padrone di casa è intervenuto il vice presidente della Fondazione Roffredo Caetani Marco Pandozi: “Aprire le porte di Tor Tre Ponti a un’iniziativa come questa significa dare corpo a un principio che orienta costantemente l’azione della Fondazione, e che il progetto dell’Appia Regina Viarum contribuisce oggi a rendere ancora più concreto. La storia di questo luogo si intreccia con quella della Via Appia e delle sue vie d’acqua, e riteniamo che solo mettendo a sistema istituzioni, associazioni e competenze diverse si possa restituire al territorio la piena consapevolezza di un patrimonio che è al tempo stesso storico, ambientale e identitario. Il lavoro della Pro Loco di Sermoneta si muove in questa direzione, ed è un modello di impegno che la Fondazione guarda con interesse e con la volontà di proseguire insieme questo percorso”.

A completare la giornata, la mostra “Le Vie dell’Acqua raccontate ad acquerello”, con le opere della pittrice Clementina Corbi, allestita negli spazi di Tor Tre Ponti.