Tra gli interventi finanziati tramite il progetto PNRR anche un articolato sistema di monitoraggio delle acque di Ninfa: sorgenti, lago e fiume. Dal piezometro alla “control room”, fino al sogno di un osservatorio
Nel piano delle opere previste dal progetto co-finanziato dalla Fondazione Roffredo Caetani dal Mic nell’ambito dei fondi relativi al PNRR ci sono interventi che per complessità e fascino si sono fatti notare fin dal primo giorno. Poi ce ne sono altri, all’apparenza meno suggestivi, che potrebbero rischiare di passare immeritatamente sottotraccia. Sono, questi secondi, interventi che sul piano della sostenibilità futura del Giardino rivestono invece un’importanza strategica.

Accanto ai lavori che porteranno alla musealizzazione dell’ex centrale idroelettrica di Ninfa, e accanto alle opere di restauro conservativo e di valorizzazione del patrimonio architettonico, botanico e culturale previste all’interno dell’Hortus Conclusus, ci sono molti altri interventi che meritano di essere raccontati nella loro affascinante complessità. Anche per via delle implicazioni future che promettono di generare.
Rientrano in questa fattispecie i lavori che porteranno alla realizzazione di un articolato sistema di monitoraggio delle acque che alimentano il Giardino. Uno strumento che consentirà, una volta ultimati i lavori e i successivi collaudi, il controllo quali-quantitativo della risorsa idrica che attraversa tutta l’area del Monumento Naturale. A partire dalle sorgenti, passando per il lago, fino ad arrivare al fiume. L’obiettivo dichiarato di questo sistema è in linea con i principi di sostenibilità e resilienza che hanno ispirato il progetto PNRR, e mira a elevare gli standard attuali della gestione della risorsa idrica dentro, ma anche fuori il perimetro del Monumento Naturale.
Questo avverrà mediante la realizzazione di opere e strumenti diversi. Al centro di questo sistema sarà realizzato un piezometro, collocato a cento metri di profondità sul versante montano che sovrasta il lago di Ninfa. Accanto a questo, si procederà inoltre all’installazione di una centralina di raccolta dati, di due stazioni meteoclimatiche, di sei sensori per la misura dei livelli e della portata idrica, e infine di due sonde multi-parametriche (una inserita nel lago, l’altra nel fiume) che consentiranno il monitoraggio costante della qualità dell’acqua. Man mano che arriveranno, i dati raccolti da questi strumenti saranno convogliati in una “control room” adibita in uno dei locali a dispozione della fondazione. Qui saranno analizzati, archiviati attraverso dei dispositivi NAS, e messi a disposizione del personale del Giardino, ma anche di enti e istituzioni pubbliche e private per studi e analisi future sullo stato della salute idrica del Giardino e del territorio circostante.
Oltre a favorire una maggiore conoscenza e una migliore gestione della risorsa idrica nell’area del Monumento Naturale, questo sistema di monitoraggio delle acque sotterranee e superficiali, che sarà collegato anche al nuovo impianto di irrigazione “intelligente” realizzato all’interno del Giardino, promette infatti di rappresentare un importante strumento di analisi e di studio delle condizioni idriche di tutta l’area. In modo da prevenire e, laddove possibile, contrastare eventuali fenomeni critici causati dal cambiamento climatico in corso.

In quest’ottica, tra gli obiettivi futuri dell’ufficio di presidenza della Fondazione Roffredo Caetani, c’è la volontà di istituire un osservatorio dedicato. Ovvero un centro studi permanente con base a Ninfa, realizzato con l’obiettivo di svolgere attività di ricerca periodiche attraverso il coinvolgimento di enti e organismi locali, ma anche ricercatrici e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma. E proprio in questa direzione la Fondazione Roffredo Caetani ha già presentato un progetto di ricerca per uno studio sul sistema idrico dei Monti Lepini con al centro la sorgente di Ninfa. Il progetto rientra nell’ambito del piano di comunicazione e valorizzazione e coinvolge prestigiosi ricercatori dell’Università di Roma La Sapienza del CNR e dell’USGS degli Stati Uniti.
__________

Progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, finanziato dal Pnrr (Missione 1_Misura 2 Intervento 2.3 – Parchi e Giardini storici) – Mic – Next Generation Eu. Comunicazione: Daniele Vicario, Valerio Sordilli (ufficiostampa@frcaetani.it)

