La flora e le rovine, due percorsi speciali per approfondire la storia di Ninfa e scoprire i suoi angoli nascosti

La Fondazione Roffredo Caetani apre le porte del Giardino di Ninfa per un’esperienza unica e irripetibile: per cinque fine settimana, a partire dal 12 luglio fino al 10 agosto, il giardino sarà visitabile esclusivamente in orario serale, con due percorsi tematici speciali e di durata estesa* che permetteranno di approfondire la straordinaria storia e bellezza di questo luogo senza tempo e di scoprire angoli solitamente chiusi al pubblico.

Per vivere Ninfa come mai prima d’ora sarà possibile scegliere tra due percorsi:

Percorso “Ninfa e la Flora”. Un viaggio affascinante che condurrà i visitatori alla scoperta cronologica della concezione del “verde” che attraverso i secoli vede protagonista Ninfa. Aspetti storici, floristici e filosofici vengono affrontati analizzando l’arte del giardino, o meglio dei giardini, che, a partire dal medioevo, sono stati realizzati in questo luogo straordinario da nobili rappresentanti della famiglia Caetani e dalla Fondazione Roffredo Caetani negli ultimi decenni. L’itinerario parte dal medioevo nel prospettare un “giardino dei semplici” al quale segue il rinascimentale “Hortus Conclusus”, con i suoi suggestivi arredi architettonici, e il giardino settecentesco.  Il giardino del ‘900 viene presentato attraverso i suoi ideatori che, con passione e lungimiranza, hanno generato ciò che oggi possiamo ammirare. L’itinerario prosegue con l’Arboretum, una parte del giardino che vede come protagonisti gli alberi e infine si visita la parte più recente realizzata negli ultimi anni con lo sguardo rivolto al futuro.

La sorgente dei bambù (foto Umbi Meschini)

Percorso “Ninfa e le Rovine”. I ruderi della città di Ninfa sono parte del giardino, in perfetta e unica simbiosi di vegetazione e rovine. Lo sguardo del visitatore sarà portato a percepire le rovine senza rinunciare all’immagine d’insieme dello stato e il significato delle strutture ancora in essere dell’antico insediamento abbandonato a partire dal 1381. La visita sarà dunque articolata sulla base di un criterio cronologico e per temi urbani, dal cuore dell‘antica città medievale, costituito il Palazzo della Comunità e la Rocca, alla doppia cinta di mura, il fossato e alle porte d’accesso, medievali e moderne, le chiese medievali, testimonianza di una cura particolare per la decorazione e la finitura superficiali. Il percorso si snoderà poi lungo la via Pontis, asse distributivo dell’abitato fiancheggiato da case anche a due o tre piani e da un portico su pilastri addossato al fianco sud-occidentale della chiesa di Santa Maria Maggiore. Sul fondo della strada del ponte, si intravvederà il cosiddetto ponte romano e la prosecuzione dello stesso asse viario oltre il fiume, verso porta San Salvatore; a destra, seguendo il fiume nel suo corso naturale, il ponte a due luci con tracce di una saracinesca per la difesa della città medievale. Risalendo lungo il fiume, ritornati nella piazza del comune, la narrazione proseguirà con la descrizione dell’abbandono della città dal 1381, la sopravvivenza delle strutture produttive sul lago (mulino, gualca, ferriera), la presenza del guardiano nella rocca e la realizzazione dell’Hortus conclusus nel XVI secolo. La vita moderna di Ninfa si concentrò nella parte verso il lago, a settentrione, con un accesso, in questa parte della cinta, lungo l’allineamento delle mura, in prossimità del complesso di San Giovanni (antico S. Angelo) e della cappella costruita nel XVIII secolo a ridosso della facciata della chiesa di S. Giovanni.

“Le visite al Giardino di Ninfa – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – sono da sempre un’occasione per conoscere la storia, la botanica e la bellezza di questo luogo unico. Con questi due percorsi speciali vogliamo offrire un’opportunità in più a chi desidera approfondire alcuni aspetti legati alle rovine e alla flora, accedendo anche a zone solitamente non visitabili. È il modo migliore – sottolinea il presidente – per rispondere al crescente interesse del pubblico e per far vivere Ninfa nella sua piena complessità, soffermandoci ancora di più su quegli elementi che da sempre ne raccontano storia, cultura e bellezza. Voglio ringraziare – conclude – chi ha lavorato per ideare questi percorsi, tra questi senza dubbio la direttrice del Giardino, Antonella Ponsillo, la professoressa Daniela Esposito che si è occupata della parte relativa alle rovine, il soprintendente Lauro Marchetti, i giardinieri e i nostri straordinari assistenti che, come sempre, accompagneranno i visitatori durante queste passeggiate serali”.

Le visite con i due percorsi speciali avranno una durata maggiore rispetto al percorso tradizionale (circa 1 ora e 30 minuti) si svolgeranno esclusivamente nei fine settimana dal 12 luglio al 10 agosto, con il Giardino chiuso durante il giorno e accessibile solo per queste iniziative serali. Le visite giornaliere tradizionali riprenderanno dal 15 agosto, proseguendo fino al 9 novembre, durante tutti i fine settimana e i giorni festivi.

Prenotazione obbligatoria sul sito: www.giardinodininfa.eu

(*rispetto al percorso tradizionale)

Qui l’intervista al presidente della Fondazione Roffredo Caetani