Da qui nasce una nuova Ninfa

Conclusi i lavori del progetto finanziato con fondi MIC/PNRR

Sono giunti a conclusione i gli interventi relativi al progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, un investimento di 2 milioni di euro con fondi Pnrr, a cui la Fondazione Roffredo Caetani ha partecipato con una quota di risorse proprie arrivando ad un importo complessivo di circa 2,2 milioni. Il progetto si è classificato al secondo posto su un totale di 1181 presentati a livello nazionale ed ha previsto interventi nelle aree comprese tra il viale di accesso all’ex municipio di Ninfa e la riva meridionale del lago con particolare riferimento all’Hortus Conclusus e alla vecchia centrale idroelettrica con i relativi spazi in prossimità dell’antico mulino.

Cuore del progetto è stata la volontà di coniugare la bellezza secolare del Giardino di Ninfa con una visione contemporanea di sostenibilità, innovazione e tutela ambientale. Non si è trattato soltanto di conservare, ma di immaginare un futuro per Ninfa, partendo da ciò che la rende unica: l’equilibrio straordinario tra natura, storia e ingegno umano. Un equilibrio che trova da sempre nella risorsa idrica la sua linfa vitale.

L’Hortus Conclusus. Ampio spazio è stato riservato al valore culturale e paesaggistico del Giardino. Lo dimostra il recupero dell’Hortus Conclusus, il “giardino nel Giardino”, area rinascimentale finora non accessibile al pubblico. Qui, tra le mura medievali a ridosso del Castello, è stato attuato un articolato intervento di restauro botanico con l’inserimento di pregiate specie rinascimentali, e di restauro conservativo architettonico e scultoreo, volto a restituire splendore a uno degli angoli più suggestivi e intimi dell’intero Monumento Naturale. Gli interventi hanno riguardato non solo la pulitura e il restauro delle strutture murarie e lapidee, ma anche l’introduzione di un innovativo impianto di irrigazione dotato di sensori capaci di regolare l’apporto idrico in base alle esigenze specifiche di ciascuna tipologia di pianta, riducendo drasticamente gli sprechi.

La centrale idroelettrica. È proprio a partire dall’acqua che sono stati progettati molti degli interventi conclusi. L’antica Centrale idroelettrica, ad esempio, è oggi restituita al pubblico non solo come testimonianza di archeologia industriale, ma anche come simbolo di rinascita: la storica turbina Voith, acquistata da Gelasio Caetani alla fine dell’Ottocento, è stata oggetto di un restauro conservativo e di un’opera di musealizzazione. In parallelo, lo stesso edificio è stato adeguato per ospitare un nuovo impianto idroelettrico, dotato di tecnologia moderna e ad alta efficienza, in grado di generare energia rinnovabile e autosufficiente. In un’ottica più ampia di efficientamento energetico e gestione intelligente delle risorse, sono stati rinnovati anche gli impianti elettrici della centrale e delle aree di accoglienza del Giardino, incluso il parcheggio, dove sono state installate colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, a disposizione gratuita dei visitatori.

Il monitoraggio e lo studio della risorsa idrica. A completamento di questa strategia sostenibile, è stato realizzato un sistema avanzato di monitoraggio idrico, basato su sensori ambientali in grado di rilevare in tempo reale l’andamento della falda ed eventuali alterazioni nella qualità delle acque del lago e del fiume Ninfa. In parallelo, si è intervenuti anche sulle infrastrutture funzionali alla gestione idrica, anche attraverso il rinnovo di sottoservizi e reti.

L’Hortus Conclusus e l’edificio che ospita la centrale in prossimità dell’antico mulino saranno al centro di un ampliamento dell’offerta culturale del Giardino così come lo saranno le aree in prossimità dell’antica chiesa di San Giovanni interessate da ricerche della Soprintendenza Archeologia per le Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina che hanno già dato importanti risultati sulla vita e l’assetto urbanistico dell’antica città di Ninfa.

Tutte le informazioni sul progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità” sono disponibili a questo link: https://frcaetani.it/progetti-pnrr/

Scarica la nota stampa con i dettagli del progetto

La locandina dell’evento