Nuova vita al “giardino nel Giardino”

Torna a splendere l’Hortus Conclusus del Giardino di Ninfa. Considerata tra le più romantiche dell’intero monumento naturale, l’area del giardino rinascimentale che si estende ai piedi della torre di Ninfa è al centro di un articolato piano di interventi. Le opere in corso comprendono il restauro conservativo, la manutenzione e la valorizzazione delle componenti architettonica, scultorea e botanica contenute nell’Hortus Conclusus, nonché la realizzazione, al suo interno, di un nuovo impianto sperimentale di irrigazione.

Il portale di ingresso dell’hortus conclusus

Si tratta di una parte delle attività previste dal progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, realizzato grazie al contributo dei fondi del Pnrr, previsti nell’ambito del programma “Next Generation EU” e ad un investimento privato della Fondazione Roffredo Caetani Onlus.

Fatta risalire alla seconda metà del Cinquecento, la storia di questo “giardino nel Giardino” ha conosciuto nei secoli momenti di grande esaltazione. Tuttavia il corso del tempo, gli stress climatici e l’azione degli agenti meteorologici rendono oggi indispensabili alcuni interventi per garantire la conservazione di quest’area e riportare agli sfarzi originali le ricchezze architettoniche e ambientali custodite nei suoi spazi.

Un dettaglio del portale dell’hortus conclusus

Tra gli obiettivi degli interventi finanziati grazie ai fondi Pnrr c’è infatti la volontà di aumentare la fruibilità pubblica del Giardino di Ninfa, rendendo accessibili ai visitatori alcune delle sue aree di pregio, fino ad oggi escluse dal tradizionale circuito di visita. Tra queste l’Hortus Conclusus, archetipo del giardino segreto, con le sue fontane, le vasche e i ninfei, oltre che l’agrumeto e le antichissime e rare specie arboree contenute tra le sue mura medievali.

E proprio la cinta muraria risalente all’XI e XII Secolo, così come i due ninfei di epoca rinascimentale, sono interessati in questo periodo da interventi finalizzati al consolidamento, alla conservazione e a favorire un corretto deflusso delle acque piovane.

Uno degli operai specializzati impegnato per i restauri delle antiche mura medievali

Per quanto riguarda le componenti scultoree dell’Hortus Conclusus, vale a dire il portale d’ingresso (1578), sulla cui cornice in pietra venne fatto scolpire lo stemma della famiglia Caetani (una lunga onda marina tra cui si insinua un tralcio di vite e i suoi grappoli d’uva); la vasca in pietra ottagonale posta all’incrocio dei viali dell’orto chiuso; nonché le due grandi vasche rettangolari in pietra (rimaneggiate nel XVIII Secolo), sono invece previste opere di pulitura, reintegrazione e – ove necessario – consolidamento strutturale. Il tutto, rigorosamente, nel massimo rispetto dei beni oggetto di restauro.

Accanto ad alcuni interventi di valorizzazione e manutenzione delle componenti botanica e paesaggista, all’interno del perimetro dell’Hortus Conclusus è inoltre prevista la realizzazione di un nuovo impanto sperimentale di irrigazione. L’opera, che si inserisce in un disegno strategico più ampio, destinato a consentire un uso più intelligente della risorsa idrica all’interno del Giardino di Ninfa, prevede l’installazione di sensori tarati sulle specifiche idroesigenze dei diversi gruppi di piante presenti nell’orto chiuso e di provvedere al loro fabbisogno idrico grazie alla capacità di rilevare il grado di umidità presente nel terreno.

Al termine di questi interventi, l’intera area dell’Hortus Conclusus, così come le altre interessate dalle opere inserite nel Progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, saranno finalmente inserite nel percorso di visita.

 

______

Progetto “Il Giardino di Ninfa: dalla memoria del passato alla nuova resilienza e sostenibilità”, finanziato dal Pnrr (Missione 1_Misura 2 Intervento 2.3 – Parchi e Giardini storici) – Mic – Next Generation Eu. Comunicazione: Daniele Vicario, Valerio Sordilli (ufficiostampa@frcaetani.it)